Il libro di Marco Majrani su Vincenzo Lunardi si classifica secondo al Premio Firenze ed e' premiato da Renzi


Il doveroso riconoscimento ad un lucchese, mai stato “profeta in patria”-dice il Balloon Club

06-12-2011 Ore 10:42


 

 

Lo scrittore aerostatico Marco Majrani, già vicepresidente del “Vincenzo Lunardi Lucca Balloon” www.luccaballoonclub.it si è aggiudicato il "Fiorino d'argento" al Premio Firenze” per la pubblicazione “Vincenzo Lunardi:l’avventurosa esistenza di un eroe del settecento” (http://www.centrofirenzeuropa.it/marco_majrani.html)

Alla cerimonia che  si è svolta nell'immenso e splendido Salone dei Cinquecento di  Palazzo Vecchio a Firenze Majrani ha ricordato:  che Lunardi fu detentore di straordinari records, come la quota raggiunta e superata di oltre settemila metri, il primo volo sul mare, la velocità di oltre 80 km/h raggiunta durante un volo in Scozia e anche la più lunga distanza percorsa in volo per quell'epoca, oltre 250 km in poco più di tre ore. Oltre a ciò fu un uomo coltissimo e uno straordinario comunicatore.

 

In occasione di un suo volo a Madrid organizzò quella, che oggi chiameremmo

"conferenza stampa", rispondendo in italiano, inglese, spagnolo, francese e portoghese alle domande che gli venivano poste da un pubblico internazionale costituito da addetti delle varie ambasciate, nobili di altissimo lignaggio e importanti esponenti del mondo scientifico"

A proposito dell'aerostatica oggi, Majrani ha detto "l'Italia ha dato fondamentali contributi allo sviluppo dell'aerostatica, nel lontano passato come in un passato più recente, e ciò determina un primato per la nostra nazione.

Anche se attualmente in Italia i piloti di pallone sono pochi, meno di cento, la qualità tecnica è elevatissima.

Il libro di Marco Majriani, edito da Logisma Editore in Prato, è poi stato presentato per la sezione letteratura e saggistica e si è imposto al secondo posto su ben 290 agguerritissimi partecipanti.

La motivazione della giuria del Premio Firenze per la consegna del "Fiorino d'argento" è stata la seguente: "Con questo studio ampio e riccamente documentato, frutto di una ricerca storica e archivistica a tutto campo, Majrani onora un grande pioniere toscano dell'earonautica, che fu anche un singolare interprete degli entusiasmi e della fede nel progresso del Secolo dei Lumi. L'opera colma, fra l'altro, una deplorevole lacuna, perché l'aeronauta Vincenzo Lunardi non ha ricevuto in vita e non aveva ottenuto neppure sino ad oggi gli onori che si sarebbe meritato".

“Parole che ci esaltano – dice Massimo Raffanti – Presidente del primo Club lucchese di Volo in Mongolfiera - nel continuare a proporre alla città di Lucca il rilancio di questa figura storica dell’aerostatica mondiale che, da qui è partito nel ‘700, per conoscere una fama ovunque indiscussa.

Si pensi che anche in tempi, in cui mancava l’odierna interazione mediale, “il lucchese volante” era solito essere riconosciuto per le strade del mondo alla stregua di un Maradona dei nostri giorni; come si può evincere dalla motivazione del Premio, urge fare qualcosa a Lucca che ne riattivi, in modo stabile e tangibile,  una memoria che è giusto riconoscergli:  Inghilterra, Spagna e Portogallo gli sono ancora riconoscenti per le  proprie audaci imprese e gli hanno tributato importanti monumenti.

Speriamo che adesso la città sappia dare un segno  positivo agli stimoli che, la nostra Associazione sta da anni inviando, magari ipotizzando l’impianto di un monumento figurativo ( il cui bozzetto è già stato studiato dallo scultore Pegonzi) o, almeno la messa in posa di una targa sulla casa del pioniere del volo, recentemente identificata dagli studi di Angelo Frati e dalla dott.ssa Mandoli Dallan .

Marco Majrani, oltre che un amico è una persona affabile, di riconosciuta cultura che, già dal 1984 assieme a me con varie manifestazioni e voli,  si è impegnato nel diffondere  la disciplina dell’ aerostatica a Lucca , la sola città, che possa  vantate il privilegio di aver dato i natali al padre della moderna aeronautica.

Non ci sono infatti altri centri geografici o cittadine italiane  -continua il giornalista Raffanti - che abbiano legami storici così stretti con Vincenzo Lunardi e con il volo in Mongolfiera nel Mondo; ed è per questo che qui che dovrebbe nascere, magari con l’aiuto di validi sponsors, una “Base Aerostatica Permanente” che consenta, in un prossimo futuro, di poter sfruttare anche turisticamente il lento volo dei palloni per scoprire le Mura ed la bellezza di Lucca dall’alto; ciò consentirebbe a Lucca, senza nessuna spesa, di dotarsi di uno spazio verde per voli turistici in pallone nella città “del padre del volo in aerostato”

 Il luogo: ho identificato quale luogo ideale  il “Prato del Marchese” vicino Porta S.Donato, spazio fra l'altro posto accanto al Centro di Accoglienza Turistica Itinera, dove Vincenzo Lunardi compiva i propri esperimenti chimico-aerostatici.

La possibile realizzazione di un piccolo "spazio museale" - aggiunge Raffanti -  che come associazione potremmo eventualmente gestire - in cui poter concentrare documenti, testi, lettere e memorie dell’eroe lucchese dell’aria –potrebbe poi rappresentare per il Comune di Lucca una ricchezza culturale in più. “

“L'amministrazione di Lucca - come ebbe a dire l’ Assessore al Turismo Moreno Bruni, durante la presentazione del volume di Majrani lo scorso 1 ottobre – “sta lavorando per organizzare il prossimo anno una grande manifestazione con un raduno di mongolfiere provenienti anche da altri paesi, fra cui quelle, celebri, della città gemella di S. Niklaas  che ogni anno realizza un imponente raduno"

”Speriamo sia veramente così – rilancia Raffanti – Marco  Majrani  l’ho già sentito  e sarebbe  ben felice di praticizzare il mio ideato  " Palio Aerostatico dei Terzieri” ; magari sfrtuttando la  splendida coreografia dei prati delle Mura di Lucca


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